“Gli assalti alle panetterie” di Haruki Murakami

Si sa che Haruki Murakami è una leggenda vivente della letteratura contemporanea e ogni cosa che scrive ha quel tocco magico che fa innamorare i lettori e li immerge in un mondo lontano dalla realtà quotidiana. “Gli assalti alle panetterie” è come un calice di vino rosso dopo una dura giornata di lavoro: ci si prepara sul divano, si mette su un pezzo jazz e si assapora con brevi sorsi la bevanda degli dei. È quello che succede leggendo questo racconto affascinante e malinconico, facente parte di una serie di collaborazioni tra lo scrittore giapponese e illustratori da tutte le parti del mondo.

La collaborazione con Igort per “Gli assalti alle panetterie”

Questa volta è toccato a Igort, nome d’arte di Igor Tuveri,  fumettista italiano di fama internazionale, che a partire dagli anni settanta costruisce una carriera di successi: fonda la casa editrice Coconino Press e collabora con diverse case editrici giapponesi. Gira il mondo e si trasferisce a Parigi, in Russia e in Giappone, da vita alla serie Baobab e nel 1994 espone le sue opere alla biennale di Venezia.

La collaborazione con Murakami nasce da un’idea della casa editrice Einaudi che propone al fumettista italiano di illustrare con i propri acquerelli una delle prime storie scritte dallo scrittore giapponese e rimasta inedita per lungo tempo fuori dal Giappone. Attraverso questo lavoro l’editore ripropone i primi lavori di Haruki Murakami, per far riscoprire ai lettori italiani gli scritti di inizio carriera di uno dei maggiori narratori contemporanei.

“Gli assalti alle panetterie” è il terzo capitolo del progetto avviato da Einadi, preceduto da “Sonno” e “La strana biblioteca” illustrati il primo da Kat Menschik e il secondo da Lorenzo Ceccotti, alias LRNZ.

L’onirico Murakami

La trama del breve racconto segue lo stile classico dello scrittore nipponico e il lettore, che si barcamena in scene ai confini tra realtà e sogno, non è mai sicuro se quello che sta leggendo stia accadendo realmente ai protagonisti del racconto oppure è solo suggestione derivata dal clima onirico creato dalla penna del narratore. Le illustrazioni di Igort creano la perfetta aura di magia che si intreccia alle parole tracciate nel racconto: il fumettista ha inviato le immagini disegnate con acquerello allo scrittore prima di procedere a inserirle nella versione da pubblicare e in un’intervista rilasciata dallo stesso Igort, Murakami è rimasto colpito già dalle prime bozze inviategli e in definitiva è aperto a collaborazioni future.

I protagonisti de “Gli assalti alle panetterie” soffrono la fame e per ovviare al problema decidono di rapinare una panetteria, per poter mangiare:

In ogni caso, avevamo fame.
Anzi, per l’esattezza, ci sembrava di aver inghiottito il vuoto cosmico,
quella era la sensazione.

Quella che sembra poter essere un’azione semplice, rapinare una panetteria di periferia all’orario di chiusura, risulterà più difficile del previsto e l’evoluzione del racconto farà l’occhiolino al teatro dell’assurdo, lasciando il lettore incollato alle pagine per cercare un senso alle scene che si susseguiranno, fallendo nel tentativo.

Il finale è un non-finale che lascia insoddisfatti ma non tanto, un po’ come quando una cosa che si è progettata non va in porto e dopo il momento di delusione passeggero ci si consola con il classico tanto non era poi così importante.

“Gli assalti alle panetterie” è disponibile per l’acquisto su Amazon sia nel formato ebook, che in versione cartacea.

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