“La strega” di Camilla Läckberg, nuovi misteri a Fjällbacka | Recensione

Come ogni buon appuntamento che si rispetti, anche stavolta Camilla Läckberg non delude le aspettative. Ritorna in libreria conLa strega”, nuova avvincente indagine con i consolidati protagonisti Patrik Hedström e Erica Falk, poliziotto e scrittrice, coppia nella vita e anche nelle indagini. Camilla Läckberg ambienta i suoi romanzi sempre a Fjällbacka, una piccolissima cittadina sulla costa svedese, luogo di origine di Ingrid Bergman che nelle pause cinematografiche tornava sempre per ritemprare lo spirito. La cittadina che confina con un altro paese, Tanumshede,  sede del comando di polizia, è spesso teatro di omicidi e di storie del passato che riaffiorano. La scrittrice Erica Falk, moglie del poliziotto Patrik Hedström, è una giallista che ama scandagliare il passato alla ricerca di casi irrisolti o erroneamente soluti per dare nuova luce agli eventi. Anche questa volta sta scrivendo un libro sull’omicidio di una bambina di 4 anni avvenuto trent’anni prima del quale sono state accusate due ragazze tredicenni ma sulla cui certezza della colpa ci sono molte lacune. Il caso vuole che, durante queste ricerche a Fjällbacka, scompaia una bambina sempre piccola che per pura combinazione vive nella stessa fattoria in cui viveva Stella, la piccola deceduta trent’anni prima.

La trama

Anche stavolta Camilla Läckberg sceglie di narrare gli eventi su tre piani temporali, che alla fine del romanzo trovano un unico legame. Infatti vi è l’omicidio di Linnea, piccola di 4 anni trovata morta nel bosco una mattina a cui inizia ad indagare Patrik e per il quale tutta la città presta attenzione. Contemporaneamente viene narrato il caso di Stella, deceduta trent’anni prima nelle stesse tragiche condizioni pare per colpa di due amiche, Marie ed Helen. Ad alternarsi a questi capitoli vi è la storia di una donna, Elin Jonsdotter,  poi accusata di stregoneria. La storia è a sé rispetto agli eventi più recenti, è ambientata nel 1670 a  Bohuslan, nella stessa contea dalla costa svedese e con una situazione socio-economica molto differente. Perché nel romanzo è inserito questo racconto? Cosa lega la stregoneria all’omicidio di una piccola bambina nei tempi moderni?

Durante le indagini per l’omicidio di Linnea, Patrik ed Erica si trovano a fronteggiare una situazione molto complessa poiché il richiamo al vecchio caso Stella è forte e predominante. Trent’anni prima Marie ed Helen si occupano come babysitter di Stella con la quale giocano e si divertono nel bosco. L’amicizia tra le due ragazze coetanee non è approvata dalla famiglia di Helen, poiché molto in vista in città e un legame con una ragazzina con genitori violenti, ubriachi e con problemi con la polizia non rientrava nei loro progetti sociali. Le due ragazze, seppur di nascosto, continuano a vedersi fino al giorno dell’omicidio.
Ora a trent’anni di distanza troviamo Helen sposata con un militare e con un figlio adolescente; Marie, attrice famosa in tutto il mondo, che torna per la prima volta a Fjällbacka per girare un film ed interpretare proprio la celebre Ingrid Bergman, anch’ella con una figlia adolescente e problematica, Jessie.

La vicenda coinvolge molti abitanti della cittadina marinara, che nonostante sia piccola, (810 abitanti, dati di dicembre 2010) vede protagonisti diversi individui con conseguente coinvolgimento sociale. Infatti in questo romanzo, più lungo dei precedenti,  Camilla Läckberg amplia l’orizzonte del racconto su situazioni di disagio contemporaneo. Al latere dell’omicidio vi sono i comportamenti di bullismo tra ragazzi adolescenti, ognuno con un proprio legame alla vicenda presente e passata, che aprono riflessioni e attenzioni nei confronti di un disagio giovanile sempre più esteso. In questo romanzo sono protagonisti secondari anche degli immigrati siriani, ospitati in un centro di accoglienza. La loro presenza in Svezia, come in tanti altri paesi d’Europa suscita consensi o malumori, coinvolgendo la gente ospitale o quella razzista con comportamenti diametralmente opposti.

Tutti riescono ad essere coinvolti in qualche modo nei casi di omicidio presente o del passato, in ognuna delle famiglie vi è un richiamo alle situazioni tanto da far brancolare nel buio la polizia.

Per fortuna la saggia e curiosa Erica riesce, attraverso le sue interviste, domande, supposizioni e collegamenti “femminili”, a far combaciare diverse tessere di questo puzzle intricato.

La critica a “La strega”

Per me, che sono un’appassionata di gialli e di gialli nordici in particolare, posso riconoscere che anche in questo romanzo Camilla Läckberg abbia fatto centro. Più lungo dei precedenti, stavolta l’autrice si è allargata molto sugli aspetti sociali delle vicende creando “storie nella storia”, quasi che l’omicidio di Linnea sia un espediente per scandagliare altre situazioni e aprire altre porte.

Tutti i romanzi della Läckberg hanno come protagonisti Patrik ed Erica; attraverso i libri scopriamo non solo i casi di omicidi ma anche le loro vicende personali, per cui li seguiamo e li ritroviamo sempre più umani nella vita domestica e familiare. Come mia opinione ritengo che a tratti questa vita di coppia prenda il sopravvento nella narrazione perché un po’ tirata e stucchevole per certi versi, quasi a voler enfatizzare troppo la loro felicità delle piccole cose rallentando il ritmo della narrazione. Stavolta poi, oltre la coppia impegnata, entrano anche le storie familiari dei siriani, dei ragazzi adolescenti coinvolti in altre bravate che in ogni caso sono lo specchio dei tempi moderni. Questo ampliare lo sguardo sulla vita contemporanea è sicuramente un pregio per l’autrice, poiché pur narrando casi di cui possiamo leggere nella cronaca nera, l’abilità romanzesca ne fa assaporare veridicità e originalità.

“La strega” è disponibile per l’acquisto su Amazon, sia in formato digitale che cartaceo.

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Annalisa Andriani, Redattrice, Idea Libro
Annalisa Andriani
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La musica e i libri sono la mia passione. Violinista di professione, per fortuna, insegnante di violino come missione, rifugio me stessa nei romanzi per vivere tante altre vite contemporaneamente. Sposata con due figli, anche loro amanti della lettura, vivo nell’immensa luce della costa pugliese sempre incantata dall’azzurro del mare”.

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