“Qualcosa” di Chiara Gamberale

qualcosa, gamberaleIl puro fatto di stare al mondo è la vera avventura.

“Qualcosa” di Chiara Gamberale, edito di Longanesi, ci parla di quel “Qualcosa” che tutti cerchiamo nella vita. Alcuni di noi lo trovano, altri continuano la ricerca senza sosta e durante la ricerca accumulano esperienze che arricchiscono il loro bagaglio emotivo. A raccontarci la storia di questa paventata ricerca è una principessa che si chiama “Qualcosa di Troppo”.

Sopporta il buco, ripeto: quando succedono cose troppo brutte ci mettiamo un po’ ad accettarle,
tanto che all’inizio non ci sembrano nemmeno vere.
E, mentre la testa prende tempo per capirle, il cuore ci diventa un pezzo di groviera.
Quindi non lo odiare, il tuo buco, accarezzalo ogni tanto,
ma non ti ci affezionare troppo.
Altrimenti non passerà mai.

La trama

Qualcosa di Troppo è una principessa a cui piace vivere tutto troppo. Quando ride, lei ride troppo; quando piange, lei piange troppo; quando mangia, lei mangia troppo; quando dorme, lei dorme troppo; quando vive le sue avventure, le vive troppo. Le mezze misure non fanno parte del suo modus vivendi, rischiando di non godere appieno le sue avventure.

Chiaramente i suoi genitori sono preoccupati per lei, perché capiscono che alla principessa manca sempre qualcosa. Qualcosa di Troppo non è mai soddisfatta di quello che ha e cerca, cerca, cerca qualsiasi cosa le possa dare qualcosa! Ad un certo punto la Regina Una di Noi viene a mancare e la principessa Qualcosa di Troppo cade in depressione, e come lo fa? Diventa troppo depressa!
Poi, però, durante una passeggiata, la principessa Qualcosa di Troppo incontra Cavalier Niente e Madama Noia e con loro finalmente la sua ricerca del Troppo di acquieta. Con loro condivide la noia e il dolce far niente, godendosi appieno quei momenti di calma. Tuttavia nulla dura in eterno e il Re Qualcosa di Importante decide che è tempo di maritare sua figlia, così comincia a cercarle una serie di pretendenti che possano andar bene per una principessa come lei. Qualcosa di Troppo si innamora di tutti i suoi pretendenti: Qualcosa di Buffo, Qualcosa di Speciale, Qualcosa di Giusto o Qualcosa di Blu, ma dopo averli conosciuti e apprezzati si disamora e torna sui suoi passi alla continua ricerca di quel QUALCOSA che le colmi l’enorme vuoto da cui è affetta.
Cavalier Niente le spiega che il suo vuoto lo deve accettare e colmare da sola senza cercare il conforto nel prossimo, ma lei si offende a quelle parole e continua la sue ricerca. La principessa riuscirà a comprendere il senso intrinseco delle parole di Cavalier Niente? Riuscirà la nostra Principessa a capire il vero senso dell’avventura più avventura di sempre: la sua vita?

Perché il bisogno e solo un sogno:
prima o poi finisce o comunque sfinisce.
Se non te, i poveracci che hanno la disgrazia di conoscerti.
Adesso però mi sono scocciato, Principessina.
Lasciamo tornare al mio dolce, dolcissimo far niente.

La recensione de “Qualcosa” di Chiara Gamberale

“Qualcosa” all’apparenza può sembrare una favoletta per bambini che cela dietro di sé una morale, invece ci regala qualcosa di più e mi verrebbe da aggiungere di troppo, ma non volevo essere ripetitiva. Chiara Gamberale ci racconta, sotto mentite spoglie, la vita che conduciamo oggigiorno, continuamente presi da noi stessi e assolutamente incontentabili, oserei dire anche inarrestabili nella nostra continua ricerca di quel “qualcosa” che ci faccia sentire meglio, bypassando quello che invece abbiamo ed in un certo senso dovrebbe bastarci!

Viviamo una vita che ci offre davvero tanto, eppure non ci sembra mai abbastanza, siamo eternamente insoddisfatti e perennemente scontenti per quello che ancora non abbiamo raggiunto. Cavalier Niente dà un consiglio molto valido alla Principessa: “dobbiamo imparare ad accettarci e a colmare i nostri vuoti da soli se vogliamo essere in grado di vivere una vita appagante e soddisfacente”. Dobbiamo imparare a fermarci a riflettere su tutto quello che abbiamo e apprezzarlo e, forse, l’enorme vuoto di cui era affetta anche la nostra Principessina, scomparirebbe. Ma siamo troppo, troppo, troppo presi da questa vita frenetica fatta di social, di smart-phone, di selfie, che il più delle volte ci dimentichiamo che la nostra più grande avventura è la vita emozionante che viviamo, fatta soprattutto ed anche di piccole cose. Assaporare un’emozione senza sentire il bisogno di mostrarla agli altri credo sia la cosa più bella, perché vuole dire che tutto quello di cui abbiamo bisogno in quel momento è con noi!

Questa favoletta è una grande lezione di vita! Siamo tutti talmente affetti da questo continuo bisogno di qualcosa, che non ci accorgiamo di quanto invece abbiamo, quando invece ciò di cui abbiamo realmente bisogno siamo solo noi stessi senza tutti gli ammennicoli.
Oltre al contenuto molto profondo, questa favola ci regala un’eccellente grafica fumettistica realizzata da Tuono Pettinato che eleva l’ordinario a straordinario, dando completezza al racconto.

È stata una lettura breve, interessante e anche riflessiva che mi ha fatto comprendere che la vera ricerca sta nel capire che stare al mondo e vivere la vita è già di per sé un’avventura straordinaria tralasciando il “troppo” e magari facendo pace col “niente”.

“Qualcosa” è disponibile su Amazon, sia nel formato cartaceo che in quello digitale. 

 

Monica Pizzi, Redazione Idea Libro
Monica Pizzi
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Leggere è una passione, scrivere è un’ossessione: l’una non esclude mai l’altra! Oltre a questo? Amo i viaggi, la natura, la fotografia, il tutto condito sempre con un buon libro a portata di mano!

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