Vorrei che fossi qui di Paolo Biagioli

Vorrei che fossi qui, recensione, Paolo BiagioliPaolo Biagioli ci presenta il suo primo romanzo, Vorrei che fossi qui, una storia d’amicizia capace di toccare le corde più profonde dell’anima.

La trama de Vorrei che fossi qui

Oggi tu avresti compiuto trentasei anni e, se fossi qui, questo giorno, lo avremmo passato assieme. Magari ti avrei portata al molo di Boston dove scappammo quel giorno, oppure saremmo potuti andare a Central Park ad ingozzarci di dolci fino a star male, oppure a fare una passeggiata su qualche laghetto ad ascoltare il canto dei cigni. Ma tutto questo è solo superfluo, quello che davvero desidero, amica mia, è che tu sia qui, con me!

Sean e Georgia sono due bambini che non sanno ancora di vivere la più speciale delle esperienze: l’amicizia vera.

«Vieni, Georgia, guarda cosa ho trovato!». Sean ha solo quattro anni, ma sa che quel tulipano giallo farà impazzire di felicità quella bimba di soli quattro anni: il suo scopo è quello di attirare l’attenzione, di farla felice. E ci riesce in pieno.

Ed è proprio da questo ricordo che Sean, oggi anziano, ricorda e racconta con affetto la sua meravigliosa amicizia con Georgia, un legame profondo e pulito, sincero, come solo i bambini sanno concepire.

Così, Sean e Georgia crescono assieme, condividendo gli anni e le esperienze, le difficoltà e le gioie, le speranze e gli ostacoli. Ma sempre l’uno accanto all’altro, senza lasciarsi mai la mano.

Una storia nella quale è facile rivedersi, immedesimarsi, perché tutti nella vita abbiamo avuto un’amicizia speciale o, almeno, abbiamo creduto lo fosse.

Forse, però, la definizione di “Amore” che più mi convince è quella che è riuscito a dare Hermann Hesse: “La felicità è amore, nient’altro. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa: l’amore è desiderio fattosi saggio. L’amore non vuole avere, vuole soltanto dare.” Se Hermann Hesse aveva ragione, allora noi due Georgia, ci siamo amati davvero tanto!”

Vorrei che fossi qui

In foto: l’autore Paolo Biagioli

L’autore

Paolo Biagioli è il giovanissimo autore de Vorrei che fossi qui, romanzo sentimentale e drammatico, sua opera prima. Grande amante dello sport – dal basket al calcio passando per il ciclismo – tifa per la Sampdoria e la pallacanestro Varese. Scrive da sempre poesie, ma solo negli ultimi sei anni ha cominciato ad occuparsi della prosa e il suo primo romanzo è, appunto, la storia di Sean e Georgia.

«Ho scritto questo libro perché volevo cimentarmi in qualcosa di nuovo – ci racconta l’autore -, finora avevo solo letto le opere, stavolta ne ho voluta costruire una tutta mia! Ho provato molte emozioni – confida -, dalla paura di non potercela fare alla testardaggine, invece, di portarla a termine e… quest’ultima ha vinto!»

Vorrei che fossi qui deve il suo titolo all’omonima canzone dei Pink Floyd, “Wish you were here”, che con il suo testo e la sua musica malinconica ha ispirato Biagioli alla creazione di questa storia delicata ed intensa.

Come vorrei Georgia, come vorrei che tu fossi qui, insieme a me; potremmo correre mano nella mano in quel campo dove il sole non tramonta mai e raccogliere i tulipani gialli che tu amavi così tanto! Vorrei poter riuscire a descrivere in questa lettera quello che tu mi hai regalato ma so già che non ci riuscirò.

Vorrei che fossi qui di Paolo Biagioli è disponibile nel solo formato digitale su Amazon, da dove potrete leggere anche un estratto del romanzo.


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